Nel corso degli anni il vetro è diventato un riferimento importante nel settore dell’edilizia, grazie a soluzioni pensate per costruire edifici più efficienti dal punto di vista energetico e per ridurre consumi ed emissioni inquinanti.

Vetrate isolanti

La bellezza del vetro è la sua trasparenza, ma molti non sanno che i vetri non sono tutti uguali.


Oggi, pur mantenendo la sua principale e fondamentale caratteristica, ovvero la trasparenza, il vetro può rispondere a molteplici necessità grazie a moderne tecnologie di produzione sostenibile.

I vetri, basso emissivi o a controllo solare, migliorano il comfort abitativo delle nostre case e dei nostri luoghi di lavoro.
Isolanti è il nome che identifica il vetro isolante tradizionale. La vetrata isolante è costituita da due vetri tra i quali è interposta un’intercapedine di aria o gas.
La vetrata è così in grado di garantire un isolamento termico circa due volte superiore a quello di un vetro semplice.
La ricerca e lo sviluppo tecnologico nel settore vetro, hanno permesso di raggiungere livelli di isolamento elevatissimi abbassando notevolmente la trasmittanza termica (Ug). Questo è possibile attraverso appositi vetri dotati di dispostivi metallici selettivi e sostituendo l’aria disidratata, contenuta nell’intercapedine, con gas maggiormente isolanti (Argon). I dispositivi metallici selettivi operano sulla radiazione puramente termica, riflettendo all’interno del locale il calore emesso dall’ambiente medesimo. L’elevata riflessione riduce al minimo l’assorbimento e quindi la riemissione del calore; per questo motivo le vetrate così trattate vengono definite a bassa emissività o anche vetrate a isolamento termico rinforzato.

La vetrata isolante è costituita da:

  • VETRO: due o più lastre di vetro (float, stampato, stratificato, riflettente ecc);
  • INTERCAPEDINE: aria o gas Argon;
  • DISTANZIATORE: uno o più intercapedini cavi con profilo di impermeabilizzazione metallica (in alluminio e TGI sp14 distanziatore a bordo caldo);
  • 1° BARRIERA: un sigillante butilico in prima barriera (BUTYLVER – Fenzi SPA);
  • DISIDRATANTE: sali disidratati del tipo a setaccio molecolare inseriti all’interno dell’intercapedine;
  • 2° BARRIERA: un sigillante di seconda barriera (polisolfurico bi-componente THIOVER – Fenzi SPA).

Vetrate divisorie stratificate/temperate.

Il vetro stratificato è un tipo di vetro di sicurezza composto da due o più lastre di vetro unite tra loro da uno strato intermedio di materiale plastico, solitamente PVB (polivinilbutirrale). Questo strato adesivo tiene insieme i frammenti in caso di rottura, impedendo che si disperdano.


Caratteristiche:

  • Sicurezza: in caso di rottura, i frammenti restano attaccati allo strato plastico, riducendo il rischio di ferite.
  • Protezione acustica: lo strato intermedio aiuta ad assorbire i suoni.
  • Protezione dai raggi UV: il vetro stratificato filtra una parte significativa dei raggi ultravioletti.
  • Possibilità di personalizzazione: si possono usare più strati o materiali diversi per aumentare resistenza, isolamento o estetica.

Utilizzi principali:

  • Finestre e facciate di edifici
  • Vetrine antieffrazione
  • Coperture trasparenti (tetti in vetro, lucernari)
  • Parapetti, scale e pavimentazioni in vetro
  • Vetrate antirumore e anti-UV

Il vetro stratificato è molto usato in contesti in cui è fondamentale evitare il distacco di frammenti in caso di rottura, come nelle abitazioni, nei trasporti e nell’architettura pubblica.


Il vetro temperato è un tipo di vetro di sicurezza che viene sottoposto a un trattamento termico per aumentarne la resistenza meccanica e termica.

Caratteristiche principali:

  • Alta resistenza: è circa 4-5 volte più resistente agli urti e alla flessione rispetto al vetro normale.
  • Sicurezza: in caso di rottura, si frantuma in piccoli frammenti non taglienti, riducendo il rischio di lesioni.
  • Resistenza termica: sopporta forti sbalzi di temperatura (fino a circa 250 °C di differenza).

Processo di produzione:

Il vetro temperato si ottiene riscaldando il vetro float a circa 600-650 °C e poi raffreddandolo rapidamente con getti d’aria fredda. Questo raffreddamento rapido indurisce la superficie esterna, creando tensioni interne che ne aumentano la resistenza.

Usi comuni:

  • Vetrate di edifici
  • Porte e pareti divisorie in vetro
  • Arredamento (tavoli, mensole, box doccia)

Il vetro temperato non può essere tagliato o lavorato dopo la tempera, quindi deve essere sagomato e forato prima del trattamento.


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tettoie

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