Come molte grandi scoperte, il vetro fu inventato per errore. Nell’era Preistorica, l’uomo lo ha scoperto in seguito ad una eruzione vulcanica seguita da un rapido raffreddamento o da una mancanza di luce prolungata.
Trasparenza, compattezza e omogeneità strutturale, totale inerzia chimica e biologica, impermeabilità ai liquidi, ai gas, ai vapori e ai microrganismi, inalterabilità nel tempo, sterilizzabilità e perfetta compatibilità ecologica grazie alla possibilità di riciclo per un numero infinito di volte. Queste le eccezionali caratteristiche intrinseche del vetro, interamente costituito da sostanze naturali.
Il vetro è un materiale ottenuto fondendo ad alta temperatura una miscela di silice, carbonato di sodio e carbonato di calcio. Dal punto di vista fisico è considerato un liquido sottoraffreddato, poiché, a differenza dei solidi cristallini, durante il raffreddamento non subisce una brusca riorganizzazione strutturale. Se il raffreddamento avviene lentamente, i materiali fusi possono assumere una struttura cristallina ordinata, ma nel caso del vetro il raffreddamento rapido impedisce questa riorganizzazione, mantenendo una struttura disordinata.
Il vetro è un materiale versatile con molte proprietà uniche che lo rendono utile in una vasta gamma di applicazioni, dalla costruzione all’industria alimentare e alla tecnologia.
